Celiachia: mangiare fuori casa senza glutine
In breve: Con la celiachia basta poco glutine, quindi fuori casa il rischio principale è la contaminazione in cucina: friggitrici condivise, acqua della pasta, forno della pizza, farina nell’aria. Chiedi come viene preparato il piatto e cerca i locali del circuito Alimentazione Fuori Casa dell’AIC. «Senza glutine» nel menu da solo non dice come viene gestita la contaminazione.
Per la celiachia la dieta senza glutine rigorosa è l'unica terapia. A casa ci si organizza in fretta. Fuori, invece, è più complicato, perché la cucina non si vede. Con le domande giuste e un po' di preparazione si può però uscire con più tranquillità, e l'Italia offre su questo più strumenti di molti altri Paesi.
Perché la contaminazione conta
Nella celiachia non contano solo gli ingredienti, ma anche le piccole quantità. Ecco come il glutine finisce in un piatto che sembrerebbe senza glutine:
- Acqua della pasta: pasta senza glutine cotta nella stessa acqua di quella di grano
- Olio di frittura: patatine nella stessa friggitrice dei prodotti impanati
- Tostapane e piastre: briciole di pane
- Taglieri, scolapasta, cucchiai di legno
- Farina nell'aria: in forni e pizzerie, dove l'impasto si lavora all'aperto
- Addensanti, besciamella, pangrattato
- Birra e malto in marinate o salse
Un piatto senza ingredienti con glutine non è quindi per forza un piatto senza glutine.
Cosa significa «senza glutine» nel menu
Il Regolamento di esecuzione (UE) n. 828/2014 disciplina la dicitura «senza glutine» per tutti gli alimenti forniti al consumatore finale, ristorazione compresa. Un piatto può essere presentato così solo se contiene al massimo 20 mg di glutine per chilo, il che richiede una cucina che sappia gestire la contaminazione.
Alcuni menu scrivono più prudentemente «senza ingredienti contenenti glutine» o «preparabile senza glutine». È onesto, ma non è una garanzia: chiedi come viene preparato.
Inoltre l'articolo 44 del Regolamento UE 1169/2011 obbliga i locali a informare sui 14 allergeni, tra cui i cereali con glutine. Il registro degli allergeni ti dice quali piatti contengono glutine come ingrediente, ma non come la cucina evita la contaminazione.
Le domande giuste
Meglio essere precisi. Invece di «È senza glutine?»:
- «Sono celiaco, anche poco glutine mi fa male. La cucina può gestirlo in sicurezza?»
- «La pasta senza glutine viene cotta in acqua pulita?»
- «Avete una friggitrice dedicata al senza glutine?»
- «La salsa è addensata con farina? Nel condimento c'è aceto di malto o salsa di soia con frumento?»
- «La carne viene infarinata prima della cottura?»
Se il personale esita o minimizza, è un'informazione importante.
Locali più o meno rischiosi
Spesso difficili: forni, pizzerie senza spazio dedicato, friggitorie con olio in comune, buffet (le posate passano da un vassoio all'altro), ristoranti asiatici (la salsa di soia contiene spesso frumento).
Spesso più semplici: locali formati e con menu senza glutine dedicato, grigliate con contorni semplici, locali aderenti al circuito dell'AIC.
Gli strumenti italiani
L'Italia ha una rete di supporto particolarmente sviluppata:
- Circuito Alimentazione Fuori Casa (AFC) dell'AIC: ristoranti, pizzerie, gelaterie, bar e hotel formati dall'associazione sulla gestione del senza glutine. L'elenco dei locali aderenti è disponibile tramite l'AIC.
- Legge 123/2005: prevede che le mense scolastiche, ospedaliere e delle strutture pubbliche offrano, su richiesta, pasti senza glutine.
- Spiga Barrata: il marchio AIC per i prodotti confezionati senza glutine certificati.
Anche in Svizzera italiana le associazioni dei celiaci offrono informazioni e indirizzi.
Piatti comuni e trappole
| Piatto | Possibile fonte di glutine |
|---|---|
| Patatine fritte | Friggitrice condivisa con impanati |
| Risotto | Brodo con frumento, birra o malto |
| Insalata | Crostini, condimento con aceto di malto o salsa di soia |
| Carne o pesce | Infarinati, salse addensate con farina |
| Pizza senza glutine | Farina nell'aria, forno o pale condivise |
| Gelato | Pezzi di biscotto o cono, paletta in comune |
| Sushi | Salsa di soia con frumento, tempura |
In viaggio
- Porta snack senza glutine se l'offerta può essere scarsa.
- All'estero tieni una spiegazione scritta nella lingua del posto.
- Chiedi all'hotel via e-mail se è possibile una colazione senza glutine.
- In aereo prenota il pasto senza glutine, ma porta comunque i tuoi snack.
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Scarica dall’App StoreDomande frequenti
Un ristorante può scrivere «senza glutine» nel menu liberamente?
Solo se il piatto contiene al massimo 20 mg di glutine per chilo. Il Regolamento (UE) n. 828/2014 vale anche per gli alimenti non preimballati, compresi quelli serviti al ristorante.
Basta che la cucina tolga il pane?
Di solito no. La contaminazione tramite acqua della pasta, olio di frittura, tostapane, taglieri o farina nell'aria è un rischio concreto.
Cos'è il circuito Alimentazione Fuori Casa dell'AIC?
È il progetto dell'Associazione Italiana Celiachia che forma ristoranti, pizzerie, bar e hotel sulla preparazione senza glutine; i locali aderenti sono consultabili tramite l'AIC.
Mi accorgo sempre se ho mangiato glutine per errore?
Non necessariamente. Alcuni celiaci non hanno sintomi evidenti, ma l'intestino può comunque subire danni.