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Come leggere gli allergeni in etichetta: guida pratica

In breve: Nell’UE i 14 allergeni del Regolamento 1169/2011 devono essere evidenziati nell’elenco degli ingredienti, di solito in grassetto; regole simili valgono nella Svizzera italiana. Le diciture come «può contenere tracce» sono volontarie. Leggi quindi l’elenco completo a ogni acquisto, con particolare attenzione ai prodotti importati e sfusi.

Chi convive con un'allergia alimentare, o fa la spesa per un bambino allergico, legge l'etichetta in modo diverso. La domanda è una sola: il mio allergene c'è, o potrebbe esserci? La buona notizia è che nell'Unione europea l'etichettatura degli allergeni segue regole precise. Conoscendole, si trova l'informazione che serve in pochi secondi.

La regola base del Regolamento UE 1169/2011

Il Regolamento (UE) n. 1169/2011 sull'informazione ai consumatori impone che i 14 allergeni principali e i loro derivati siano evidenziati nell'elenco degli ingredienti con un carattere distinto: grassetto, corsivo, maiuscolo o colore di sfondo. In pratica il grassetto è il più diffuso.

Altrettanto importante è ciò che il regolamento non chiede:

Leggere un'etichetta passo per passo

  1. Guarda la denominazione. Se l'allergene compare già nel nome («crema alle nocciole», «pane di grano tenero»), non è obbligatorio ripeterlo.
  2. Leggi tutto l'elenco degli ingredienti. Cerca le parole evidenziate, ma non fermarti lì. Leggi anche gli ingredienti composti tra parentesi: «gocce di cioccolato (zucchero, pasta di cacao, latte in polvere)».
  3. Controlla il nome preciso. Per i cereali con glutine e la frutta a guscio va indicata la specie: «farina di frumento», «nocciole», non solo «cereali» o «frutta secca».
  4. Cerca la dicitura sulle tracce. Spesso è sotto l'elenco, a volte in un altro punto della confezione.
  5. Nel dubbio, contatta il produttore. L'indirizzo deve essere in etichetta.

Le trappole più comuni

Prodotti importati da fuori UE. Alimenti da Stati Uniti, Asia o Medio Oriente seguono altre regole. Gli Stati Uniti, per esempio, riconoscono nove allergeni principali, ma non sedano, senape o lupini.

Etichette multilingue. In Svizzera e in Alto Adige molti prodotti hanno l'elenco in più lingue. Devono coincidere, ma gli errori di traduzione capitano. Leggi la versione nella lingua che conosci meglio.

Cambi di ricetta. Un prodotto consumato per anni senza problemi può cambiare composizione o stabilimento. Per questo le associazioni di pazienti consigliano di rileggere l'etichetta a ogni acquisto.

Sfusi, bar e ristoranti. Al banco del pane, in gastronomia o al ristorante non c'è un'etichetta, ma l'articolo 44 del regolamento rende l'informazione obbligatoria dal 13 dicembre 2014. In Italia il Ministero della Salute ha chiarito che può essere data con un cartello, un registro o il menu, purché sia facilmente consultabile; le sanzioni sono previste dal D.Lgs. 231/2017. Chiedi esplicitamente il registro degli allergeni.

Italia e Svizzera italiana

In Italia il Regolamento UE 1169/2011 si applica direttamente. La Svizzera, fuori dall'UE, ha allineato la propria ordinanza (OID) al diritto europeo: l'elenco degli allergeni è praticamente identico e l'evidenziazione è obbligatoria. Sulle contaminazioni involontarie la Svizzera ha una regola esplicita, più severa di quella UE (vedi la nostra pagina su «può contenere tracce»).

Cosa il grassetto non dice

Il grassetto indica soltanto i 14 allergeni di legge. Se sei allergico ad altro, come kiwi, piselli o grano saraceno, l'ingrediente è nell'elenco ma non evidenziato. In questo caso leggi ogni ingrediente, non solo quelli in grassetto.

Una routine per la spesa

Prima di tutto la sicurezza

Un'etichetta è un'informazione, non una garanzia. In caso di allergia grave, concorda con il tuo allergologo quali prodotti e quali diciture sulle tracce sono accettabili per te. Ai segni di anafilassi (difficoltà a respirare, gonfiore alla gola, calo di pressione) usa subito l'autoiniettore di adrenalina e chiama il 112 (144 in Svizzera).

Come ti aiuta IngrediLens

IngrediLens legge l'elenco degli ingredienti con la fotocamera, da una foto, da testo digitato o dal codice a barre, ed evidenzia gli allergeni che hai scelto e le diciture «può contenere». L'app capisce etichette in italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo e portoghese, utile per le confezioni multilingue e in viaggio. La versione gratuita offre due filtri; Premium aggiunge filtri illimitati, profili famiglia e altre funzioni. I dati restano sul dispositivo, senza account. IngrediLens non è un dispositivo medico e può non accorgersi di qualcosa: controlla sempre la confezione.

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Domande frequenti

Dove sono indicati gli allergeni sulla confezione?

Nell'Unione europea nell'elenco degli ingredienti, evidenziati con un carattere diverso (di solito il grassetto). Un riquadro «Contiene» è facoltativo e non sostituisce l'evidenziazione.

Anche i prodotti sfusi o del bar devono indicare gli allergeni?

Sì. Dal dicembre 2014 l'informazione sugli allergeni è obbligatoria anche per gli alimenti non preimballati, ad esempio tramite un cartello o un registro consultabile.

Devo rileggere l'etichetta di un prodotto che compro sempre?

Sì. Ricette e stabilimenti cambiano. Conviene rileggere gli ingredienti a ogni acquisto.

In Svizzera valgono le stesse regole?

La Svizzera ha una propria ordinanza (OID), molto vicina al diritto UE: anche lì gli allergeni vanno evidenziati nell'elenco degli ingredienti.

Fonti

  1. Regolamento (UE) n. 1169/2011, artt. 9, 21, 44 e allegato II
  2. Comunicazione della Commissione sulla fornitura di informazioni sugli allergeni (2017/C 428/01)
  3. Ministero della Salute, allergie e intolleranze alimentari
  4. Ordinanza del DFI sulle informazioni concernenti le derrate alimentari (OID), Svizzera

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L’autore

Scritta e aggiornata da IngrediLens. Ogni guida riporta le sue fonti ufficiali; è un’informazione generale, non un parere medico. IngrediLens in breve: come funziona e chi lo sviluppa

Informazioni generali, non un parere medico. Leggi sempre l’etichetta del prodotto e segui le indicazioni del tuo medico o allergologo. Ai segni di anafilassi usa l’autoiniettore di adrenalina, se presente, e chiama il 112.